Sulla discriminazione sistematica dei pazienti con cefalee
H.R. Isler / Febbraio 2013
I pazienti con emicrania od altri tipi di cefalee primarie ed i loro medici sono regolarmente svantaggiati.
L’elaborazione delle diagnosi nelle diverse assicurazioni viene infatti effettuata con modalità automatica. Ad esempio, pazienti affetti da emicrania e depressione vengono classificati in base alla gravità della depressione, mentre l’emicrania non viene considerata sebbene peggiori la depressione e viceversa. Nello stesso modo si procede in caso di lesioni della colonna cervicale ed emicrania di nuova comparsa o già preesistente. Dal momento che nell’elenco delle diagnosi tali combinazioni diagnostiche non sono codificate, esse vengono contestate da molti periti od ignorate. I medici che si occupano di cefalee dovrebbero difendere le ragioni di ogni singolo caso, anche pubblicamente.
I pazienti ed i medici sono svantaggiati anche per quanto riguarda l’accettazione dei trattamenti da parte delle Casse malati e delle Assicurazioni infortunio. In caso di cefalea a grappolo è giustificato l’utilizzo di Sumatriptan o Zolmitriptan, tuttavia ci sono voluti anni affinché le Casse malati assumessero costi del trattamento (costi annui fino a Fr. 75'000.-).
Queste difficoltà derivano dal solo fatto che tutt’oggi l’emicrania viene valutata come patologia minore, etichetta che deve essere da tutti noi combattuta.




