Un’alta qualità di vita nonostante l’emicrania ?
D. Bärlocher / Febbraio 2013
L’importanza della qualità di vita diviene spesso evidente quando subentra un cambiamento che la diminuisce. Questo è il caso ad esempio di una emicrania ricorrente, che puo’ causare talora un netto peggioramento della qualità della vita.
Che cosa significa ?
L’emicrania ci tormenta direttamente: testa e corpo sono coinvolti e compromessi. Il dolore distrugge la qualità di vita , e puo’ farlo per lungo tempo. Al contrario, un intervento efficace sull’emicrania, ad esempio un farmaco rapidamente e persistentemente efficace, che ben tolleriamo, puo’ repentinamente migliorare la qualità di vita, e restituire iniziativa nell’affrontare la quotidianità.
L’emicrania puo’ danneggiare persino la reputazione di una persona; i pazienti con emicrania, infatti, possono avere una efficienza intermittente. Attacchi frequenti e imprevedibili impediscono al soggetto di garantire una presenza affidabile sia nel lavoro che nel privato. A cio’ puo’ conseguire un ritiro sociale, che diminuisce ulteriormente la qualità di vita.
L’emicrania quindi puo’ minacciare importanti aspetti della sfera privata e pubblica: il posto di lavoro e le entrate, la carriera, le relazioni, quelle intime e amichevoli come anche quelle collegiali. Ma anche i progetti futuri, i sogni e le speranze.
Tanti pazienti presentano crisi emicraniche piu’ volte al mese. Se la frequenza dei giorni con cefalea supera i 4-5 al mese, è indicato considerare una terapia preventiva dell’emicrania, da discutere con il proprio neurologo.
Che altre opportunità ci sono?
L’informazione sull’emicrania, ad esempio attraverso questo sito web, contribuisce ad affrontare nel modo piu’ adeguato questo problema. Una psicoterapia del dolore può talora essere utile e mostrare sensate prospettive.




